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CALCIO SERIE A 2009\2010
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Nel posticipo i nerazzurri pareggiano 1-1 con i giallorossi
L'Inter rallentata dalla Roma
Juve e Milan pronte ad approfittarne
I rossoneri passano 2-1 sulla Lazio e i bianconeri 5-2 a Bergamo. Samp ko a Cagliari, Fiorentina quarta


L'Inter viene bloccata 1-1 a San Siro da un'ottima Roma e consente a Juventus e Milan di mantenere viva la classifica. I bianconeri sono passati 5-2 sull'Atalanta nell'anticipo a Bergamo e i rossoneri 2-1 all'Olimpico sulla Lazio. La Sampdoria cede di schianto a Cagliari e viene raggiunta al quarto posto dalla Fiorentina, vittoriosa a Udine. Salgono Parma e Genoa, vincenti su Chievo e Siena. Bene anche il Bari (battuto il Livorno) che affianca il Napoli (pari a Catania nell'anticipo). Nella zona bassa della classifica tre punti importanti del Bologna che ha superato il Palermo. Si torna in campo sabato 21 e domenica 22, dopo la pausa per le amichevoli della Nazionale (Olanda sabato 14 a Pescara, e Svezia mercoledì 18 a Cesena) in concomitanza degli spareggi europei per i Mondiali.

INTER RALLENTATA - Nonostante le assenze, alle quali si somma De Rossi che esce al 34' della prima frazione per una frattura allo zigomo destro dopo un contatto con Vieira, la Roma disputa un'ottima partita a San Siro e ferma l'Inter sull'1-1 e al termine Ranieri accusa l'arbitro di aver consentito agli interisti di picchiare sistematicamente i giallorossi. In gol Vucinic, con un preciso colpo di testa al 13' che batte Julio Cesar, pareggio di Eto'o al 3' della ripresa: il camerunese è rapidissimo a girarsi mettendo dentro una palla vagante in area. Risultato tutto sommato giusto: forse maggiori come numero le occasioni nerazzurre, ma i giallorossi non si sono mai chiusi nella difesa del risultato e sino alla fine hanno punto dalle parti della porta interista. «Si può anche pareggiare», ha ammesso Stankovic. «Nel secondo tempo siamo stati più grintosi ma si può anche pareggiare: non è la fine del mondo». A Mourinho non è piaciuto nulla: né l'Inter, né la Roma, né l'arbitro. Per non parlare di Balotelli: «Atteggiamento vicino allo zero», ha accusato lo Special One. Pesanti accuse di Ranieri per il gioco duro praticato dall'Inter: «Ci hanno picchiati e glielo hanno permesso, De Rossi dovrà essere operato. La prossima verremo con le corazze. In Inghilterra con i gomiti così alti Vieira sarebbe stato espulso. C'era una squadra che giocava a calcio e un'altra no: facevano solo falli tattici sistematici. L'Inter ha fatto 26 falli, noi tredici. È incredibile che Mourinho si lamenti, come sempre, dell'arbitro».

MILAN - La rinascita del Milan non è episodica e lo conferma la vittoria 2-1 a Roma contro la Lazio, sempre più in crisi e con la panchina di Ballardini più che traballante. I biancoazzurri ora sono a due punti dalla zona retrocessione. Brutti i buuh razzisti nei confronti di Seedorf. Rossoneri mai in difficoltà se non nel finale sotto il pressing laziale ma sfiorano due volte il tris. La squadra di Leonardo risolve l'incontro già nel primo tempo con l'uno-due firmato da Thiago Silva e Pato al 21' e al 35'. Il papero segna di testa su cross di Ronaldinho dalla sinistra. Nella ripresa al 19' un tiro di Zarate viene deviato da Thiago Silva e batte Dida. «Sono felice perché adesso tutto va bene e voglio continuare così per aiutare la squadra», ha commentato Ronaldinho.

FIORENTINA - Viola corsari nel finale a Udine. Senza Mutu per 2-3 settimane (operato al menisco) oltre a Zanetti, Dainelli, Gamberini e Jovetic, la Fiorentina passa con un gol di Vargas al 39' della ripresa quando, dopo una partita combattuta, sembrava che le squadre non disprezzassero lo zero a zero. Al 90' Frey compie un miracolo su un tiro al volo di Di Natale da distanza ravvicinata. Udinese generosa ma poco incisiva. I viola raggiungono con 21 punti la Sampdoria al quarto posto. I blucerchiati cedono nel finale a Cagliari. I sardi, al quarto successo consecutivo, passano con Conti e Matri all'85' e all'89', Samp in dieci dal 42' del primo tempo per l'espulsione di Stankevicius.

JUVENTUS - La squadra di Ferrara torna alla vittoria. Con un risultato rotondo, anche se la sfida con l'Atalanta dell'ex Antonio Conte è stata più complicata di quanto dica il risultato. I padroni di casa partono bene e nella prima mezz'ora riescono a imbrigliare il gioco della Juve. Poi, nel giro di un minuto, Camoranesi mette a segno una doppietta da ko: prima infila in rete di testa (36'), poi batte Consigli con un gran tiro da fuori area. I bergamaschi subiscono il colpo ma al 5' della ripresa riaprono la partita: Valdes supera Caceres in velocità e batte Buffon con un secco rasoterra. La reazione della Juve è rabbiosa: i bianconeri segnano due gol in fuorigioco (annullati), poi Felipe Melo indovina l'incrocio con un gran tiro dal limite. Partita finita? Neanche per sogno: tocca a Ceravolo tenere a galla le speranze atalantine. Dopo un dribbling su Grosso in piena aerea, il nerazzurro mette in rete con un sinistro a girare. I bianconeri vanno un po' in affanno, fino a quando (al 40') arriva il gol di Diego, abile a infilare in rete dopo un pregevole assist di Camoranesi (senza dubbio il migliore in campo). Un minuto dopo arriva l'atteso gol di Trezeguet: il francese raggiunge Omar Sivori al quarto posto nella classifica di tutti i tempi dei cannonieri della Juve, affiancandolo anche come miglior bomber straniero nella storia del club bianconero a 167 reti.

GLI ALTRI INCONTRI - Riprende quota la classifica del Genoa che supera 4-2 il Siena con doppietta di Crespo. Toscani ultimi in classifica. Molto bene il Parma (20 punti come il Genoa) che affonda il Chievo con il classico 2-o. Tiene botta il Bari: i pugliesi fanno valere il fattore campo (1-0) sul Livorno, che resta terzultimo. Il Bologna si prende tre punti d'oro e grazie al 3-1 sul Palermo (doppietta di Zalayeta, poi Di Vaio) si toglie dalla zona a rischio.

NAPOLI - Nel primo anticipo del sabato, Catania e Napoli hanno pareggiato 0 a 0. I padroni di casa hanno fatto la partita sciupando alcune occasioni clamorose (un paio con Morimoto), mentre i partenopei (pericolosi soltanto una volta con Lavezzi) hanno compiuto un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. La squadra di Mazzarri conquista comunque il quinto risultato utile consecutivo. Il Napoli si porta a quota 18 punti, Catania a 8.


06 novembre 2009
 
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Gli anticipi: Bologna-Inter 1-3; Fiorentina-Parma 2-3
Juve e Milan tengono il passo
I rossoneri s'impongono per 4-3 sul Cagliari a San Siro. I bianconeri ospitano l'Udinese nel posticipo

MILANO - L'Inter non mostra segni di cedimento. E vince, dominando, l'anticipo del pomeriggio di sabato contro il Bologna. Il giorno dopo la risposta delle inseguitrici: il Milan e la Juve tengono il passo. Vincono e mantengono le distanze, anche se non sono certo vicine ai nerazzurri: bianconeri a -5, rossoneri a -7. Alle spalle delle prime tre torna a vincere la Samp, quarta con 24 punti, appena uno meno del Milan ma anche appena uno in più del sorprendente Parma che vince a Firenze e supera proprio la Fiorentina in classifica.

JUVE, UN GOL E SOFFERENZA FINALE - L'Udinese arriva a Torino con molte assenze che pesano. E gioca una partita di intelligente contenimento che mette in difficoltà la Juve, anch'essa con il suo elenco di assenti. D'altra parte la Juventus ci mette del suo, con una partita non certo brillante. Del Piero è pronto ma quest'anno non ha praticamente mai giocato. Perciò parte dalla panchina ( e sostituirà poi Giovinco). Nel primo tempo i bianconeri cercano di arrivare al gol, ma in modo un po' spezzettato e confuso: non ci sono comunque belle trame di gioco. L'occasione da gol comunque arriva al 37' sui pidi di Amauri: incredibilmente appoggia sul portiere dell'Udinese Handanovic un cross perfetto di Camoranesi. Un gol mangiato, ma è poco per disegnare una vera superiorità. Al 6' della ripresa mentre si scaldano Del Piero e Sissoko, arriva il gol che decide la partita. Caceres sulla destra mette al volo di piatto destro al centro dell'area, l'inserimento di Grosso è perfetto: gol a volo simile a quello segnato nella stessa porta con la maglia della nazionale. La doppia sostituzione di Ferrara non cambia la sostanza della partita bianconera: Del Piero non è ancora in condizione, Sissoko rileva Melo (una partita non al livello che si attende da lui) ma la Juve soffre un po' troppo. Anche perché forse ha in campo troppi giocatori offensivi: Amauri e Del Piero, Camoranesi e Diego. Così sotto la pressione dell'udinese che qualche affanno a Buffon lo crea, Ferrara sostituisce Diego con De Ceglie per cercare di tenere meglio il filtro a centrocampo. Buffon nel finale chiude la porta e la Juve ottiene tre punti per riaccorciare le distanze con l'Inter.

MILAN IN RIMONTA - Sette gol e tanto spettacolo tra Milan e Cagliari a San Siro. A imporsi sono i rossoneri, che soffrono nel primo tempo la vivacità della squadra di Allegri ma crescono alla distanza, confermando la straordinaria efficacia del suo reparto offensivo (a segno i tre attaccanti e il trequartista), e vincono per 4-3. Il Milan parte forte e al 6' è già in vantaggio: Seedorf ispira Borriello che in area controlla bene sull'uscita di Marchetti, si allarga e mette in mezzo per lo stesso olandese che si inserisce perfettamente e mette in rete. La reazione del Cagliari non si fa attendere e al 9' arriva il pareggio: Lazzari crossa da sinistra e Matri sfrutta una dormita dei centrali rossoneri, battendo Dida da due passi. I sardi mostrano un buon calcio, sfiorano il raddoppio in più occasioni e al 30' la difesa del Milan, orfana di Nesta, capitola per la seconda volta: è Lazzari con un preciso diagonale a trafiggere Dida per il meritatissimo vantaggio cagliaritano. Tra il 39' e il 40' il Milan ribalta la situazione. Prima acciuffa il pareggio sugli sviluppi di un corner: colpo di testa di Pato, Marchetti vola a respingere, ma sul pallone si avventa Borriello che sempre di testa realizza il tap-in vincente. Poi è il brasiliano a inventare un destro fulminante che si infila nel sette alla destra di Marchetti. Nella ripresa il Milan gioca meglio, grazie anche a un Ronaldinho molto efficace nel possesso palla e negli assist. Pato va vicino al gol al 7' e al 9', mentre il Cagliari risponde all'11', con Lazzari che di testa non inquadra la porta da ottima posizione. La partita è bellissima, con continui capovolgimenti di fronte e pregevoli giocate offensive da una parte e dall'altra. Al 16' Astori atterra Borriello in area ed è calcio di rigore. Dal dischetto Dinho non sbaglia ed è 4-2 Milan. Il Cagliari però non si arrende, sfiora il terzo gol con Conti (Dida devia in angolo), e accorcia le distanze al 24' con Nenè (subentrato a Biondini), su assist di Jeda. Il Cagliari gioca di fatto con 4 attaccanti, e così Leonardo si copre inserendo Abate per Seedorf. I sardi premono, hanno l'occasione più grande al 41' con il neoentrato Larrivey (colpo di testa centrale su cross di Lazzari), ma non riescono a pareggiare, e per i padroni di casa arriva il terzo successo di fila, mentre i rossoblù si fermano dopo quattro vittorie consecutive.



LE ALTRE PARTITE - Stupisce il ko del Genoa a Livorno: il 2-1 finale arriva nel recupero, ma i rossoblù a Livrono (in maglia biancoazzurra) soffrono la ritrovata grinta dei toscani. Non un bel risultato pensando al prossimo turno, con il derby. La Sampdoria intanto ha ripreso a vincere: 2-0 a marassi contro il Chievo. Le apltre sfide: Napoli e Lazio chiudono sullo 0-0. Pari tra Palermo e Catania (1-1). Importante successo dell'Atamata di Conte contro il Siena (2-0).

FIORENTINA KO - UnaFiorentina sottotono viene sconfitta per 3-2 al Franchi da un ottimo Parma nel secondo anticipo del sabato. Gli emiliani, grande sorpresa di questa stagione, hanno deciso il match grazie ad un gol realizzato al 67’ da Davide Lanzafame. Nel primo tempo la Fiorentina aveva sbloccato il punteggio con Alberto Gilardino al 25’ per poi subire al 30’ il pareggio del Parma con Nicola Amoruso. Al 52’ il 2-1 del Parma, firmato da Valeri Bojinov, seguito al 62’ dal momentaneo 2-2 della Fiorentina, realizzato ancora da Gilardino. La Fiorentina ha chiuso il match in dieci uomini per l’espulsione di Marco Donadel all’86’. Nel quinto ed ultimo minuto di recupero la Fiorentina ha reclamato inutilmente un calcio di rigore protestando per un tocco di mano in area emiliana.

INTER SENZA PROBLEMI - L'Inter vince e convince. Ne fa le spese il Bologna battuto per 3-1 al Dall'Ara nell'anticipo pomeridiano del sabato. A segno Diego Milito (22'), Zalayeta (23') e Balotelli (42') nel primo tempo, Cambiasso (27') nella ripresa. Ma i nerazzurri potevano andare a segno almeno altre tre volte nel corso della gara. Nel primo tempo con Stankovic che prende un doppio palo e con Balotelli che si mangia una gol clamoroso a tu per tu con Viviano, e nella ripresa, quando Milito si divora una rete centrando la traversa dopo un tiro a botta sicura. Nel finale espulso il nerazzurro Maicon. «Abbiamo vinto e abbiamo vinto bene, senza problemi, abbiamo meritato - spiega Mourinho - Balotelli ha fatto primo tempo normale, ha sbagliato un gol, ne ha fatto uno. L'esperienza mi dice che ci sono giocatori che con il cartellino giallo controllano l'emozione e l'esperienza mi dice che Mario gioca lo stesso, con o senza un cartellino. Quindi non ho voluto rischiare di giocare in dieci uomini». Cori del pubblico contro Balotelli? «Non so - risponde Mou - bisogna parlare con lui se sente particolare pressione. Io parlo della partita». E allora tornando al match vinto sul Bologna, Mourinho aggiunge: «Il gioco di squadra, con il possesso palla è importante. I giocatori a centrocampo hanno meno stanchezza fisica. Quando si ha la palla e quando i giocatori arrivano al 90' in condizione fisica ottima è possibile che un Cambiasso a 15' dalla a fine fa 50 metri per arrivare in posizione da gol. La squadra fa una gestione tranquilla del possesso palla. I cartellini e l'espulsione nel finale del match? Non mi piacciono i cartellini: non conosco la vera ragione, però c'è sempre la storia che per lo stesso comportamento un giocatore ha un cartellino rosso e un altro no e questo non lo accetto. La reazione deve essere la stessa».


20 novembre 2009
 
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29 novembre 2009: Catania 0 - Mian 2
quando si dice che la ruota della fortuna gira.....ma sembra non farlo mai dalla nostra parte quest'anno!
90 minuti retti alla grande davanti a una squadra come il milan per una partita che avrebbe dovuto degnamente concludersi sullo zero a zero; ma i 4 minuti di recupero sono stati fatali...2 goal rossoneri in 2 minuti e noi restiamo penultimi in classifica
:bye2.gif:
 
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Di male in peggio!
6/12/2009 Siena 3 - Catania 2
La nostra squadra si è mostrata del tutto sconnessa e incapace di gestire il vantaggio raggiunto per ben due volte!
Ultimi in classifica.
 
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18 replies since 23/8/2009, 00:33
 
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